20 Aprile 2021

BERMUDA

Il primo esploratore ad aver raggiunto Bermuda è stato il capitano spagnolo Juan de Bermúdez nel 1503, da cui l’arcipelago prende il nome. In seguito alla sua esplorazione le isole furono assegnate all’impero spagnolo, anche se per tutto il XVI secolo non vi venne mai costruito un insediamento permanente.

Nel 1607 l’inglese Virginia Company aveva fondato la colonia di Jamestown in Virginia; due anni dopo un gruppo di imbarcazioni salpò dall’Inghilterra con destinazione Jamestown, per ampliare la nuova colonia, ma una tempesta costrinse le navi a trovare riparo presso l’arcipelago. Qui i naufraghi trovarono riparo e si fermarono per circa dieci mesi, fondando la prima colonia stabile e costruendo alcune nuove imbarcazioni per riprendere la navigazione in direzione della Virginia. Nel 1610, dopo aver rivendicato il possesso dell’arcipelago per la corona britannica, gran parte dei sopravvissuti salpò verso il continente americano, ma alcuni di loro rimasero a Bermuda. Due anni più tardi, dall’Inghilterra salpò la nave Plough, con l’intenzione di popolare queste isole e fondare una vera e propria città, Saint George, che divenne quindi la prima capitale della nuova colonia.

L’isola è stata amministrata, come estensione della Virginia, da parte della Virginia Company fino al 1614. Nel 1615 la colonia venne assegnata alla Somers Isles Company, che la gestì fino al 1684, dopo di che la concessione alla società venne revocata e l’amministrazione passò direttamente al governo inglese.

Le isole divennero una colonia britannica a seguito dell’Atto di Unione del 1707, l’unificazione dei parlamenti della Scozia e dell’Inghilterra, che ha creato il Regno di Gran Bretagna.

Nel 1607 l’inglese Virginia Company aveva fondato la colonia di Jamestown in Virginia; due anni dopo un gruppo di imbarcazioni salpò dall’Inghilterra con destinazione Jamestown, per ampliare la nuova colonia, ma una tempesta costrinse le navi a trovare riparo presso l’arcipelago. Qui i naufraghi trovarono riparo e si fermarono per circa dieci mesi, fondando la prima colonia stabile e costruendo alcune nuove imbarcazioni per riprendere la navigazione in direzione della Virginia. Nel 1610, dopo aver rivendicato il possesso dell’arcipelago per la corona britannica, gran parte dei sopravvissuti salpò verso il continente americano, ma alcuni di loro rimasero a Bermuda. Due anni più tardi, dall’Inghilterra salpò la nave Plough, con l’intenzione di popolare queste isole e fondare una vera e propria città, Saint George, che divenne quindi la prima capitale della nuova colonia.

L’isola è stata amministrata, come estensione della Virginia, da parte della Virginia Company fino al 1614. Nel 1615 la colonia venne assegnata alla Somers Isles Company, che la gestì fino al 1684, dopo di che la concessione alla società venne revocata e l’amministrazione passò direttamente al governo inglese.

Le isole divennero una colonia britannica a seguito dell’Atto di Unione del 1707, l’unificazione dei parlamenti della Scozia e dell’Inghilterra, che ha creato il Regno di Gran Bretagna.